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LA PASTA 3D DI BARILLA

stampante per pasta 3D della Barilla

Sono trascorsi già due anni da quando Barilla, subito dopo l’Expo, annunciava la produzione della pasta 3D. Ormai ci siamo. Infatti dallo scorso mese è possibile acquistare liberamente i nuovi formati di pasta a base di semola di grano duro e acqua. Il marchio BluRhapsody (venture capital di Barilla) nel 2016 aveva presentato il macchinario futuristico che avrebbe realizzato una nuova concezione di produrre la pasta.

Quale sarà l’offerta della pasta 3D?

Malgrado questo ambizioso progetto, almeno inizialmente, si presume che non sarà un prodotto di largo consumo e quindi Barilla punta a coprire un nuovo segmento. La rivista Food spiega che lo stabilimento di BluRhapsody, sempre a Parma, per iniziare creerà 5-6 formati su 15 disponibili. Per lo più rivolti ad un ambito professionale. Non mancano i nomi particolari: Atomo, Vortipa, Snowflake, Sfera, Salix.

Presto la nuova pasta dell’azienda di Parma potrebbe essere venduta anche on line tramite un e-commerce. Quindi i clienti di tutto il mondo potranno ordinare la loro pasta, ma dovranno attendere 5-10 giorni, perchè prima di essere confezionata deve essere abbattuta a per mantenere la forma deve essere rispettata la catena del freddo con sacchetti di ghiaccio secco. Sicuramente aumenteranno i formati e le colorazioni una volta che il progetto andrà a regime.

Quindi fusilli, penne, conchiglie lasceranno il posto a nuove forme più particolari? Quelle più gettonate sembrano le lune, i cubi, le rose e i vortici.

Al momento sicuramente si tratta di forme forse più adatte ad essere riempite per un antipasto originale e innovativo, anche perchè il prezzo è determinato dai numeri di pezzi e non dal peso e l’ordine minimo va dai 50 ai 100 euro.

Perchè noi di Mymicrome parliamo di pasta? Come per le nostre statuine in 3D, tutte le innovazioni portate da una stampante 3D, nascono soprattutto per essere personalizzabili. E chissà se un giorno ci sederemo al tavolo di un ristorante e potremo ordinare la nostra pasta dalla forma personalizzata. Qualcuno, purista del metodo di produzione tradizionale, storcerà il naso. Ma non sarà la prima e l’ultima innovazione che la stampa 3D porterà nel mondo del food.

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